usl umbria 1 logo pres consiglio minMinistero della Salute CCM - Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie Regione Umbria

A dieci anni dal lavoro della Commissione di Studio per l’Assistenza ai pazienti affetti da Anoressia e Bulimia Nervosa, il Ministero della Salute di concerto con il Ministro della Gioventù ha ritenuto necessario intervenire nuovamente in questo ambito promuovendo il Progetto “Le Buone Pratiche di cura nei Disturbi del Comportamento Alimentare”, affidato alla Regione Umbria, capofila del progetto.

Il progetto si inserisce nel più ampio quadro del Programma Guadagnare Salute finalizzato a rendere più facili le scelte salutari attraverso la promozioni di campagne informative e la realizzazione di azioni che mirino a modificare comportamenti inadeguati che favoriscono l’insorgere di malattie degenerative di grande rilevanza epidemiologica.

Il progetto “Le Buone Pratiche di cura nei Disturbi del Comportamento Alimentare” si propone di verificare lo stato dell’arte dell’assistenza in materia di DCA, di promuovere azioni di sorveglianza finalizzate alla conoscenza della reale entità del fenomeno e alla concreta traduzione delle indicazioni della Commissione nei diversi territori, con lo scopo ultimo di elaborare un documento di buone pratiche che possa costituire un punto di partenza per la costruzione di una riposta adeguata al bisogno di cura dei pazienti affetti da DCA.

Il primo e più importante obiettivo è quello di realizzare una mappa dei servizi specificamente dedicati al trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare con la duplice finalità di informare il cittadino sulle possibilità di trattamento offerte al livello nazionale e di fornire alle Istituzioni indicazioni sulle necessità di potenziamento dell’offerta terapeutica utili alla promozione di ulteriori azioni finalizzate all’adeguamento e omogeneizzazione della risposta ai problemi di salute preventivi, diagnostici, terapeutici, assistenziali e riabilitativi, in termini di numero e tipologia di servizi, di prestazioni erogate, di risorse impiegate e di presenza di percorsi coordinati e completi in ciascuna Regione.

A completamento dell’obiettivo è stata inoltre effettuata una ricognizione della normativa prodotta da ogni Regione in materia di DCA, allo scopo di dare piena espressione degli specifici provvedimenti e del modello organizzativo adottato da ciascuna Regione. I risultati della ricognizione sono disponibile nella sezione “Documenti” alla voce “Normativa regionale”.

Oltre alla creazione della mappa dei servizi dedicati ai DCA, il progetto di propone di realizzare due ulteriori obiettivi, entrambi indispensabili a rispondere in maniera più adeguata al bisogno di cura dei pazienti affetti da DCA: una attività di sorveglianza e una revisione delle evidenze scientifiche in materia di DCA.


L’attività di sorveglianza

L’attività di sorveglianza ha coinvolto per un periodo di 2 anni cinque centri sentinella di comprovata esperienza con l’adozione di una metodologia diagnostica rigorosa e affidabile e l’applicazione di un protocollo terapeutico integrato e multidisciplinare.

Tale osservatorio, coordinato dal Centro dei Disturbi Alimentari Palazzo Francisci ASL 2 dell'Umbria, ha consentito di misurare la frequenza, l'incidenza e la prevalenza dei DCA nei rispettivi servizi, la variabilità e le caratteristiche dei nuovi casi di DCA; di conoscere alcuni dati riguardanti la provenienza e il percorso del paziente; di esaminare l’interazione dei pazienti con le Associazioni e con i Servizi e di valutare gli esiti intermedi e/o finali di tali trattamenti.

I Centri di riferimento, selezionati sulla base di criteri geografici e di numero e livello di integrazione dei servizi erogati sono:

ASL 2 dell’Umbria – Todi: Centro per la Cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare “Residenza Palazzo Francisci

USL 3 della Basilicata – Lagonegro: Centro per la Cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare e del Peso “G. Gioia” di Chiaromonte

ASL 10 Veneto Orientale – Portogruaro: DCAP Servizio per il trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare e del Peso

ASL Roma E – Rete Integrata di trattamento per i Disturbi del Comportamento Alimentare

ASL 2 Savonese – Pietra Ligure: Centro a valenza regionale per i Disturbi dell'Adolescenza e del Comportamento Alimentare

L’attività di sorveglianza ha condotto all’arruolamento di 574 pazienti affetti da Anoressia, Bulimia, BED o DAI (Binge Eating Disorder o Disturbo da Alimentazione Incontrollata), DCA-NAS (Disturbo del Comportamento Alimentare Non Altrimenti Specificati) di cui sono state analizzate le caratteristiche sociodemografiche, sanitarie ed anamnestiche e di cui sono stati valutati gli esiti rispetto al trattamento applicato.

Particolare attenzione è stata rivolta alla durata del periodo di mancato trattamento tra l'esordio e il primo contatto con i servizi e delle ragioni di un eventuale gap, elementi essenziali per la valutazione da un lato dell'efficacia del trattamento, dall'altro della adeguatezza dell'offerta terapeutica disponibile.

I risultati della analisi dei dati relativi all’attività di sorveglianza saranno disponibili nella sezione “Documenti” alla voce “Sorveglianza Epidemiologica”.


La revisione delle evidenze scientifiche

Pur trattandosi di patologie gravi e ad alta diffusione, allo stato attuale non esiste in Italia una Linea Guida Nazionale in materia di DCA.

Nell’ambito del progetto “Le Buone Pratiche di cura nei DCA” si è proceduto ad una revisione sistematica della letteratura sui principali argomenti in tema di trattamento dei DCA, allo scopo di raccogliere le evidenze scientifiche disponibili a livello internazionale e realizzare un documento preparatorio che costituisca la base per la eventuale elaborazione di una Linea Guida Nazionale.

La revisione è stata condotta con metodo scientifico con la collaborazione del Dipartimento di Epidemiologia della Roma E e di un gruppo di 15 professionisti appartenenti alle diverse aree interessate dai DCA.

I risultati della revisione saranno disponibile nella sezione “Documenti” alla voce “Letteratura scientifica”.